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Si è tenuta dal 10 al 14 giugno la quarta edizione del festival Architettura in Città promosso dalla Fondazione OAT con l’Ordine degli Architetti di Torino.

116 eventi
in calendario tra presentazioni di libri, dibattiti, mostre, performance artistiche, design, spettacoli di danza, proposti da 170 soggetti culturali che operano in città e nell’area metropolitana. Quest’anno la casa prescelta è stata il BasicVillage in corso Regio Parco 39, un esempio di recupero conservativo di un complesso industriale costruito nel secondo Dopoguerra che ha ospitato ogni giorno 10 ore di iniziative e 23 tra mostre e installazioni. A queste si affiancano gli appuntamenti che hanno avuto luogo nelle sedi satelliti del festival e 12 mostre sparse in città e provincia.

Il filo conduttore è stato “Ritorno al futuro”, declinato attraverso 5 parole chiave al centro di 5 dialoghi serali: abitare il futuro, apprendere, nutrirsi, lavorare e oziare, temi dibattuti anche su Twitter e Facebook attraverso l’hashtag #AIC2014.

“La scelta di articolare i temi in 5 confronti brevi” sottolinea il presidente della Fondazione OAT Giorgio Giani “è stata motivata dalla volontà di non proporre degli incontri tecnici, riservati agli addetti ai lavori, quanto di favorire dei momenti divulgativi, di riflessione tra professionalità diverse. L’intento era di innescare un dibattito, cogliere delle pillole, delle suggestioni. L’interesse suscitato ci fa credere che gli argomenti accennati al Festival meritino un approfondimento di cui ci faremo portatori.”

L’obiettivo di far partecipare e soddisfare un pubblico ampio, avvicinando ai temi dell’architettura anche attraverso l’ibridazione con altre arti, sembra pienamente raggiunto vista l’affluenza di pubblico riscontrata: circa 6000 persone di cui un terzo architetti, e vista la partecipazione sui principali social network.

 
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